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L'azienda Agricola Ca' Viola

Una finestra sul futuro.

A Dogliani Beppe e Simonetta non trasferiscono solo la cantina: inventano un complesso in cui produzione, consulenza e accoglienza possono coesistere in armonia, uniti dalla medesima filosofia della semplicità e dell'eccellenza. Dalle colline dei lupi a Dogliani, e di qui fino al Barolo. Tanta strada è stata fatta, tanta ne resta da percorrere. Intanto è arrivato il piccolo Mattia. Il futuro è già iniziato.


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CA' VIOLA
L'azienda Agricola
La cantina sognata, dal 1991

CA' VIOLA, l'azienda agricola

La cantina sognata, dal 1991

La storia dell'azienda agricola Ca' Viola inizia a Montelupo Albese, in Langa, la Langa degli anni Ottanta: colline non ancora famose su cui inizia a spirare un vento nuovo. Beppe affitta la vigna dei sogni, chiamata Barturot, e insieme al fido Maurizio, vinificano le uve nel garage della casa dei genitori. Un giorno Elio Altare assaggia quel vino e incoraggia Beppe a imbottigliare. Esce così la prima etichetta firmata Caviola. È il 1991. Si affianca subito un'altra scommessa, a Montelupo, Beppe gestisce anche un piccolo appezzamento di barbera che decide di vinificare secondo nuovi orientamenti, nasce il celebre Bric du Luv, che riassume su di sé l'evoluzione (anzi, la rivoluzione) che sta andando in scena sotto il cielo della Langa.
Nascono successivamente le nuove etichette, e nel 2002 la cantina si trasferisce a Dogliani, ma qui la famiglia Caviola inventa un complesso in cui produzione, consulenza e accoglienza turistica (il relais Villa Bracco sta diventando una realtà) possono coesistere in armonia, uniti dalla medesima filosofia della semplicità e dell'eccellenza.
Nel 2005 inizia il capitolo più prestigioso: condurre una vigna di nebbiolo da Barolo. Il cru Sottocastello di Novello è il prescelto, nella sfida è coinvolto anche il cognato Giancarlo. Entra così in scena la prima etichetta del "Re dei vini". Dalle colline dei lupi a Dogliani, e di qui fino al Barolo. Tanta strada è stata fatta, tanta ne resta da percorrere, il futuro è già iniziato.

Azienda Agricola Ca' Viola

Borgata San Luigi, 11
12063 Dogliani (CN) - ITALIA
Tel: +39 0173 742 535
Fax +39 0173 720 921

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Vino Veritas
L'attivita di consulenza
Sullo sfondo la figura del tecnico

VINO VERITAS, l'attività di consulenza

Sullo sfondo la figura del tecnico

Per quanto oggi possa suonare strano, alla luce dei molti riconoscimenti ottenuti e della lunga lista di aziende a cui ha legato il proprio nome, Beppe Caviola resta prima di tutto un produttore, poi un enologo. Dagli esordi a oggi, si può dire che siano cambiati solo gli aspetti esteriori dell'attività di consulenza di Beppe. Il moderno laboratorio di analisi, gestito dal giovane e appassionato nipote Andrea, è pienamente integrato nel complesso aziendale e ricettivo della famiglia Caviola e non ha intaccato l'approccio di fondo: aiutare i produttori a realizzare i loro vini, lasciando sullo sfondo la figura del tecnico di cantina. Per farlo, a Beppe è sempre tornato utile il proprio "status di viticoltore". Quale miglior biglietto da visita, infatti, della propria piccola azienda e dei vini prodotti nel totale rispetto delle caratteristiche del territorio di origine? Forte di questo curriculum conquistato – è proprio il caso di dirlo – sul proprio terreno, Beppe ha raggiunto aziende e cantine in oltre la metà delle regioni italiane, imponendo loro sempre e solo una regola: quella di non imporre regole.

I vini che Beppe contribuisce a realizzare "in punta di piedi" spaziano dal Piemonte alla Sicilia, dalle Marche alla Sardegna. Una pluralità di stili, tradizioni enologiche, saperi e terroir che Beppe cerca di interpretare il più fedelmente possibile. Da qualche anno le proposte vanno nella direzione di un'ancor più accentuata naturalità dei vini, senza per questo cedere a forzati dogmatismi. Nell'uso/non uso dei lieviti, in particolare, così come nella scelta dei legni (o dei "non legni"), Beppe mette prima di tutto in campo la propria esperienza diretta. Grande attenzione, poi, viene posta alla pulizia dei vini, che mai devono presentare impurità o cadute di livello. Il vino, secondo il pensiero di Beppe, è di chi lo consuma: e oggi il pubblico degli appassionati vuole bere vini ineccepibili, figli dei terroir e capaci di essere bevuti con soddisfazione.

Vino Veritas Snc.

Borgata San Luigi, 11
12063 Dogliani (CN) - ITALIA
Tel: +39 0173 742 535
Fax +39 0173 720 921

  • caviola@caviola.com

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    Villa Bracco
    Il Bed & Breakfast
    Piccolo relais di charme

    VILLA BRACCO, Bed & Breakfast

    Piccolo relais di charme

    Villa Bracco rappresenta il fiore all'occhiello delle attività di Beppe e Simonetta Caviola e riassume al meglio il loro approccio al territorio. Dopo aver consolidato il marchio Ca'Viola in Italia e all'estero e aver moltiplicato le consulenze, mancava il tassello più significativo: creare le condizionali ottimali per ospitare i clienti e gli appassionati di passaggio. Così all'inizio degli anni Duemila Beppe e Simonetta acquisiscono un'imponente, raffinata struttura dei primi anni dell'Ottocento, appartenuta al Conte Bracco e ubicata alle porte di Dogliani. Dopo un lungo e minuzioso intervento di restauro, Villa Bracco è divenuta un piccolo relais di charme capace di integrare l'offerta enogastronomica con quella turistico-promozionale. La gestione è strettamente familiare e la concentrazione della cantina e del laboratorio di analisi nello stesso complesso rende facilmente percepibile alla sensibilità del visitatore la volontà di riunire tutte le attività in un'unica espressione: quella del territorio, della sua gente e dei suoi frutti.

    Villa Bracco B&B

    Borgata San Luigi, 11
    12063 Dogliani (CN) - ITALIA
    Tel: +39 0173 742 535
    Fax +39 0173 720 921

  • caviola@caviola.com

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    CARTOGRAFIA
    Il riassunto
    Il Piemonte enologico

    CARTOGRAFIA

    Le regioni vinicole del sud Piemonte

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    Alba e dintorni

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    Il Barolo
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    Il Barbaresco

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    Le Langhe Monregalesi
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    Il Moscato

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    Il Roero
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    L'Alta Langa

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    La Langa Astigiana

    Una vigna in affitto e il trattore di Maurizio

    1991. È scolpito in quell'anno di inizio decennio l'esordio di Beppe Caviola nel mondo del vino. In realtà non si tratta di un debutto vero e proprio, perché Beppe col vino ha a che fare fin da ragazzo, fin da quando decide di frequentare quella Scuola Enologica di Alba alla quale si sono formate generazioni di eccellenti viticoltori e vinificatori. Dopo gli studi, il giovane Beppe trova impiego presso il Centro per l'Enologia al Gallo, alle porte di Alba. Lì conosce Maurizio Anselmo, col quale stringe un'amicizia profonda e destinata a cambiare la vita di entrambi. Maurizio arriva da Rodello, un pugno di case messe controvento sul fianco di una grande collina ricca di filari di dolcetto. Per hobby lavora un fazzoletto di vigna di cui conferisce i frutti alla locale cooperativa. Soprattutto, possiede un trattore. Beppe gli chiede di usarlo anche in un piccolo podere sul quale ha messo gli occhi nella sua Montelupo, altro minuscolo borgo sulla via che da Diano scivola verso sud. A Montelupo la famiglia di Beppe gestisce un "Alimentari" con annesso tabacchi. In zona il punto vendita è famoso per i salumi e la carne di vitello fassone piemontese, preparati dal papà di Beppe. È questa la Langa degli anni Ottanta: colline non ancora famose su cui inizia a spirare un vento nuovo, e dove possedere un trattore per lavorare una vigna può fare la differenza. Così come fa la differenza conoscere i maestri giusti. Beppe affitta quella vigna dei sogni, chiamata Barturot, e vinifica le uve nel garage della casa dei genitori. Un giorno Elio Altare, già affermata star della galassia del Barolo, assaggia quel vino e incoraggia Beppe a imbottigliare. Escono 860 bottiglie di Dolcetto. La prima etichetta firmata Caviola. È il 1991.




    Le prime consulenze e la calata dei lupi a Dogliani

    Al Barturot Beppe affianca subito un'altra scommessa. A Montelupo gestisce anche un piccolo appezzamento di barbera che decide di vinificare secondo i nuovi orientamenti che arrivano dalla zona del Barolo. Ricorre così alle barrique per l'affinamento del suo nuovo vino, che esce come "Vino da Tavola" in quanto nessun disciplinare del tempo consente il ricorso a tali contenitori per l'invecchiamento. Il vino incontra subito un grande successo anche grazie alla fortunata etichetta disegnata dal compianto maestro Gianni Gallo. L'artista doglianese viene presentato a Beppe da Quinto Chionetti, patriarca del Dolcetto e altro "buon maestro" nella parabola di Caviola. Il paese di Montelupo ispira logo e nome del vino: nasce il celebre Bric du Luv, che diventerà negli anni prima Langhe Rosso, infine Barbera d'Alba, riassumendo su di sé l'evoluzione (anzi, la rivoluzione) che sta andando in scena sotto il cielo della Langa. Mentre nascono nuove etichette (il Dolcetto Vilot, la Barbera Brichet), Beppe sente la necessità di dedicarsi a tempo pieno al mestiere di viticoltore. Chiuso il rapporto con il Centro per l'Enologia, porta con sé il fidato Maurizio, "l'uomo del trattore". Per arrotondare, Beppe pensa di mettere a frutto le doti di degustatore affinate negli anni e, incoraggiato ancora una volta da Altare e da un altro caro amico, il noto produttore di Barbaresco Angelo Rocca, inizia un'attività di consulenza per gli amici barolisti. È il 1996 e l'amico Piero Cane gli mette a disposizione la tavernetta di casa in attesa che a Montelupo Beppe riesca a trovare lo spazio per il suo laboratorio. Le cose prendono una piega inaspettata: le consulenze danno ottimi risultati, il nome di Beppe Caviola varca i confini della Langa albese e giunge alle orecchie dei Moccagatta di Villa Sparina, a Gavi. È la prima azienda "di fuori" a chiamare Beppe come enologo. Ne seguiranno molte altre. Nel 2002, il produttore che voleva fare il vino degli altri per riuscire a produrre il proprio, viene nominato "Enologo dell'Anno" dalla più importante guida italiana del settore. Pochi mesi prima, Beppe e la moglie Simonetta si erano trasferiti a Dogliani, dove avevano da poco rilevato una grande villa dell'Ottocento.





    Finestre sul futuro

    A Dogliani Beppe e Simonetta non trasferiscono solo la cantina: inventano un complesso in cui produzione, consulenza e accoglienza possono coesistere in armonia, uniti dalla medesima filosofia della semplicità e dell'eccellenza. Villa Bracco diventa un relais dotato di ogni comfort, una cantina in cui è possibile usufruire di spazi per convegni, pranzi e cene (in collaborazione con alcuni tra i migliori ristoranti della zona), un laboratorio di analisi all'avanguardia. Tutto questo, però, senza perdere di vista il valore principale, che è il contatto umano. Beppe, Simonetta e i loro validi collaboratori concepiscono il complesso di Villa Bracco come una molteplice declinazione dello stesso concetto: il concetto di "territorio" nella sua più alta e nobile espressione. E parlando di territori, non si può che chiudere col capitolo più prestigioso: dal 2005 Beppe conduce una vigna di nebbiolo da Barolo nel cru Sottocastello a Novello, nella cui sfida è coinvolto il cognato Giancarlo Vivalda. Nel 2006 ha visto la luce la prima etichetta del "Re dei vini". Dalle colline dei lupi a Dogliani, e di qui fino al Barolo. Tanta strada è stata fatta, tanta ne resta da percorrere. Intanto è arrivato il piccolo Mattia. Il futuro è già iniziato.



    Montelupo

    Qui si trovano il nucleo originario dell'azienda e la parte più consistente dei vigneti. L'estensione complessiva raggiunge gli 11 ettari e mezzo circa. Gli appezzamenti sono esposti a sud, sud-est, sud-ovest, e poggiano su un terreno ricco di marne argilloso-calcaree e arenarie. La resa media per ettaro va dai 50 ai 65 quintali a ettaro. Le pendenze sono molto accentuate, il che rende difficile l'intervento meccanizzato in campo. L'altitudine è di circa 400 metri. Dai vigneti di Montelupo si ottengono le seguenti selezioni: Dolcetto d'Alba Barturot, Dolcetto d'Alba Vilot, Barbera d'Alba Bric du Luv, Barbera d'Alba Brichet.





    Novello

    Il vigneto di Novello costituisce il ponte lanciato dall'azienda Ca' Viola per collegare il proprio passato al presente e al futuro. Si tratta di un piccolo appezzamento ubicato nel cru Sottocastello, poco fuori l'abitato, a un'altitudine di 470 metri. L'esposizione è sud, sud-est e l'età delle vigne è di circa 10 anni. La resa si aggira sui 50 quintali a ettaro, la densità è di 5.000 ceppi a ettaro e la forma di allevamento è il tradizionale guyot. Il terreno differisce da quello classico della zona del Barolo per una presenza calcarea molto accentuata. Questa premessa, unita alla particolare giacitura del vigneto e alla scelta di una vinificazione poco invasiva, spiega il carattere estremamente elegante dei Barolo di queste zone che, pur potenti, sanno donarsi nel contempo fini e armoniosi. Il vigneto di Novello rappresenta per l'azienda Ca' Viola una sfida importante: affiancare alle etichette tradizionali dell'area del Dolcetto – in cui l'azienda è nata e si è sviluppata – una selezione proveniente dal comprensorio più celebre della Langa. Una sfida tutta aziendale, dunque, e non tra territori, trattandosi di terroir dalle caratteristiche uniche e non comparabili. Da Novello arrivano il Langhe Nebbiolo e il Barolo Sottocastello.





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    DOLCETTO D'ALBA BARTUROT
    L'etichetta storica, la prima

    BARTUROT

    Dolcetto d'Alba

    Barturot è l'etichetta storica della gamma, la prima a essere stata prodotta nel 1991. All'epoca io ero agli albori della mia attività di vignaiolo, adocchiai questa meravigliosa vigna di Montelupo e pensai subito che da quei filari potesse nascere qualcosa di speciale. Riuscii ad affittarla e, grazie anche all'aiuto degli amici e ai consigli di affermati produttori di Langa, il sogno divenne realtà. Ancora oggi l'etichetta è uno degli emblemi della nostra cantina.

    IN VIGNA

    Denominazione: Dolcetto d'Alba DOC
    Vitigno: Dolcetto
    Vigneto: Barturot
    Est. e Comune: 2,15 ettari; Montelupo Albese
    Suolo: Marne calcaree e argillose
    Età media delle viti: 65 anni
    Esp. e alt. media: Sud; 400 metri
    Densità: 5.000 ceppi/ettaro
    Resa per ettaro: 50 quintali
    Sistema di allevamento: Guyot
    Epoca di raccolta: II/III decade di settembre
    Concimi: Organico min., letame nat., sovescio
    Fitofarmaci: Rame e zolfo
    Diserbo: Meccanico

    IN CANTINA

    Lieviti: Non si ricorre a lieviti selezionati
    Mac. e ferment.: 15 gg. in vasche termocontrollate
    Affinamento: 12 mesi in botte grande, 6 mesi in bottiglia
    Filtrazione: Non si ricorre a filtrazione
    Bottiglie annue: 10.000 circa

    CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

    Il colore è rosso rubino violaceo molto intenso. Il naso esprime un bouquet floreale e fruttato complesso, con note di viola, ribes e amarena in primo piano. L'ingresso in bocca è deciso e denota un ottimo corpo, che non va mai a scapito della bevibilità. Lungo e armonico nel finale che richiama il frutto. Temperatura di servizio suggerita: 15-16° C.


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    DOLCETTO D'ALBA VILOT
    Il fratello giovane

    VILOT

    Dolcetto d'Alba

    Prodotto per la prima volta nel 1996, costituisce il fratello giovane (non necessariamente "minore") del più celebre Barturot. Nella filosofia aziendale è il vino dalla beva scattante e pronta, archetipo del vino quotidiano.

    IN VIGNA

    Denominazione: Dolcetto d'Alba DOC
    Vitigno: Dolcetto
    Vigneto: Uve provenienti da vigneti diversi
    Est. e Comune: 3,05 ettari; Montelupo Albese
    Suolo: Marne calcaree e argillose
    Età media delle viti: 20 anni
    Esp. e alt. media: Sud, Sud-Est; 400 metri
    Densità: 5.000 ceppi/ettaro
    Resa per ettaro: 70 quintali
    Sistema di allevamento: Guyot
    Epoca di raccolta: II/III decade di settembre
    Concimi: letame nat., sovescio
    Fitofarmaci: Rame e zolfo
    Diserbo: Meccanico

    IN CANTINA

    Lieviti: Non si ricorre a lieviti selezionati
    Mac. e ferment.: 10 gg. in vasche termocontrollate
    Affinamento: 10 mesi in acciaio, 2 mesi in bottiglia
    Filtrazione: Non si ricorre a filtrazione
    Bottiglie annue: 20.000 circa

    CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

    Alla vista si presenta rosso rubino carico. Il naso gioca su note fruttate fresche e lascia trasparire una gradevole nota di mora sul finale. In bocca è agile, di grande scorrevolezza ed equilibrato. La freschezza e la piacevolezza la fanno da padroni in ogni fase della beva e rendono questo Dolcetto dinamico e adatto a tutti i palati. Temperatura di servizio suggerita: 15-16° C.


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    BARBERA D'ALBA BRIC DU LUV
    Dal 1991, l'altra etichetta storica

    BRIC DU LUV

    Barbera d'Alba

    Insieme al Barturot, è l'altra etichetta storica della nostra gamma. Prodotta per la prima volta nello stesso anno del Dolcetto (1991), è una selezione di Barbera che nasce da una vigna molto vecchia nel comune di Montelupo.

    IN VIGNA

    Denominazione: Barbera d'Alba DOC
    Vitigno: Barbera
    Vigneto: Bric du Luv
    Est. e Comune: 1,5 ettari; Montelupo Albese
    Suolo: Marne calcaree e argillose
    Età media delle viti: 65 anni
    Esp. e alt. media: Sud; 400 metri
    Densità: 5.000 ceppi/ettaro
    Resa per ettaro: 50 quintali
    Sistema di allevamento: Guyot
    Epoca di raccolta: III decade di settembre / I decade di ottobre
    Concimi: letame nat., sovescio
    Fitofarmaci: Rame e zolfo
    Diserbo: Meccanico

    IN CANTINA

    Lieviti: Non si ricorre a lieviti selezionati
    Mac. e ferment.: 25 gg. in vasche termocontrollate
    Affinamento: 16-17 mesi in barrique e tonneaux, 6 mesi in bottiglia
    Filtrazione: Non si ricorre a filtrazione
    Bottiglie annue: 6.600 circa

    CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

    Il colore è rosso rubino con venature violacee, intenso e cupo. Il naso abbina alle note fruttate classiche del vitigno, singolari e accattivanti note balsamiche e mentolate. In bocca il vino è ampio, morbido, di grande godibilità e serbevolezza, potente ed elegante nello stesso tempo. Finale molto lungo e coerente, con precisi richiami retrolfattivi. Regge perfettamente il tempo, come si può apprezzare in versioni di 8-10 anni. Temperatura di servizio suggerita: 15-16° C.


    Wonder
    BARBERA D'ALBA BRICHET
    La sorella giovane

    BRICHET

    Barbera d'Alba

    Come il Vilot sta al Barturot, la Barbera Brichet si rapporta con il Bric du Luv da "sorella giovane", andando a occupare nella gamma aziendale il gradino dedicato ai vini di pronta beva quotidiana.

    IN VIGNA

    Denominazione: Barbera d'Alba DOC
    Vitigno: Barbera
    Vigneto: Uve provenienti da vigneti diversi
    Est. e Comune: 2,4 ettari, Montelupo Albese
    Suolo: Marne calcaree e argillose
    Età media delle viti: 20 anni
    Esp. e alt. media: Sud, Sud-Est, Sud-Ovest; 400 metri
    Densità: 5.000 ceppi/ettaro
    Resa per ettaro: 70 quintali
    Sistema di allevamento: Guyot
    Epoca di raccolta: III decade di settembre / I decade di ottobre
    Concimi: Letame e sovescio
    Fitofarmaci: Rame e zolfo
    Diserbo: Meccanico

    IN CANTINA

    Lieviti: Non si ricorre a lieviti selezionati
    Mac. e ferment.: 15-20 gg. in vasche termocontrollate
    Affinamento: 15 mesi prevalentemente in botte grande, barrique di secondo e terzo passaggio e 6 mesi in bottilglia
    Filtrazione: Non si ricorre a filtrazione
    Bottiglie annue: 15.000 circa

    CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

    Il colore è rosso rubino profondo con unghia violacea. Il naso è un tripudio di frutti rossi, note di sottobosco e spezie dolci. La bocca è poco voluminosa e giocata sulla fresca bevilità, che rende il vino molto godibile. Si tratta di una Barbera succosa, invitante e agile. Temperatura di servizio suggerita: 15-16° C.


    Wonder
    LANGHE NEBBIOLO
    Il primo importante tassello

    LANGHE NEBBIOLO

    Parliamo del presente e del futuro dell'azienda, proiettata nello sviluppo di un "progetto nebbiolo" che ha avuto in questa selezione il primo, importante tassello. Nel 2005 ho vinificato per la prima volta il re dei vitigni piemontesi, cimentandomi con una splendida vigna di Novello ubicata – come lascia intravedere il nome – ai piedi del maestoso castello neogotico.

    IN VIGNA

    Denominazione: Langhe Nebbiolo DOC
    Vitigno: Nebbiolo
    Vigneto: Sottocastello di Novello
    Est. e Comune: 0,4 ettari, Novello
    Suolo: Marne calcaree e argillose, matrice sabbiosa
    Età media delle viti: 10 anni
    Esp. e alt. media: Sud, Sud-Est, 470 metri
    Densità: 5.000 ceppi/ettaro
    Resa per ettaro: 50 quintali
    Sistema di allevamento: Guyot
    Epoca di raccolta: I/II decade di ottobre
    Concimi: Letame nat., sovescio
    Fitofarmaci: Rame e zolfo
    Diserbo: Meccanico

    IN CANTINA

    Lieviti: Non si ricorre a lieviti selezionati
    Mac. e ferment.: 25-30 gg. in vasche termocontrollate
    Affinamento: 18 mesi in botte grande, 4 mesi in bottihlia
    Filtrazione: Non si ricorre a filtrazione
    Bottiglie annue: 2.000 circa

    CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

    Alla vista si presenta rosso rubino con sfumature granata sull'unghia. Il naso è molto nitido, di notevole ampiezza e complessità, con note di sottobosco e terra bagnata in evidenza. La bocca è più elegante che potente, di atmosfera "borgognona", scattante e nel contempo austera, con tannini setosi e ben svolti. Finale lungo e appagante, con bel richiamo del frutto. Temperatura di servizio suggerita: 16-17° C.


    Wonder
    BAROLO SOTTOCASTELLO Di NOVELLO
    Il coronamento di un percorso

    BAROLO

    Sottocastello di Novello

    È l'ultimo nato della gamma – prima annata 2006 – e rappresenta per me il coronamento di un percorso che mi ha portato negli anni a confrontarmi con i più importanti vitigni di Langa. Il nebbiolo, nella sua espressione massima del Barolo, è una sfida e un obiettivo per ogni grande produttore albese ed è diventato realtà dopo la nostra recente acquisizione di una vigna a Novello. La relativa, giovane età delle viti e la progressiva scoperta di un cru dalle grandi potenzialità, sia pure non celebrato al pari di altri nel comprensorio, lasciano intravedere entusiasmanti sviluppi futuri, già anticipati dall'ottima accoglienza della prima annata prodotta.

    IN VIGNA

    Denominazione: Barolo DOCG
    Vitigno: Nebbiolo
    Vigneto: Sottocastello di Novello
    Est. e Comune: 2,3 ettari, Novello
    Suolo: Marne calcaree e argillose, matrice sabbiosa
    Età media delle viti: 10 anni
    Esp. e alt. media: Sud, Sud-Est; 470 metri
    Densità: 5.000 ceppi/ettaro
    Resa per ettaro: 50 quintali
    Sistema di allevamento: Guyot
    Epoca di raccolta: I/II decade di ottobre
    Concimi: Letame, sovescio
    Fitofarmaci: Rame e zolfo
    Diserbo: Meccanico

    IN CANTINA

    Lieviti: Non si ricorre a lieviti selezionati
    Mac. e ferment.: 35 gg. in vasche termocontrollate
    Affinamento: 36 mesi in botte grande e 12 mesi in bottiglia
    Filtrazione: Non si ricorre a filtrazione
    Bottiglie annue: 9.500 circa

    CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

    Questo Barolo si presenta alla vista con colore rosso rubino piuttosto carico e un riflesso aranciato sull'unghia. Il naso esprime caratteri balsamici e speziati, con richiami netti al sottobosco, cenni mentolati ed eterei, ricordi di cioccolato e tabacco. In bocca è molto elegante e setoso, corroborato da una struttura ricca e da una materia densa che persiste nel lungo finale armonico. Temperatura di servizio suggerita: 15-16° C.


    Wonder
    DOLCETTO D'ALBA BARTUROT
    L'etichetta storica, la prima

    BARTUROT

    Dolcetto d'Alba

    Barturot è l'etichetta storica della gamma, la prima a essere stata prodotta nel 1991. All'epoca io ero agli albori della mia attività di vignaiolo, adocchiai questa meravigliosa vigna di Montelupo e pensai subito che da quei filari potesse nascere qualcosa di speciale. Riuscii ad affittarla e, grazie anche all'aiuto degli amici e ai consigli di affermati produttori di Langa, il sogno divenne realtà. Ancora oggi l'etichetta è uno degli emblemi della nostra cantina.

    IN VIGNA

    Denominazione: Dolcetto d'Alba DOC
    Vitigno: Dolcetto
    Vigneto: Barturot
    Est. e Comune: 2,15 ettari; Montelupo Albese
    Suolo: Marne calcaree e argillose
    Età media delle viti: 65 anni
    Esp. e alt. media: Sud; 400 metri
    Densità: 5.000 ceppi/ettaro
    Resa per ettaro: 50 quintali
    Sistema di allevamento: Guyot
    Epoca di raccolta: II/III decade di settembre
    Concimi: Organico min., letame nat., sovescio
    Fitofarmaci: Rame e zolfo
    Diserbo: Meccanico

    IN CANTINA

    Lieviti: Non si ricorre a lieviti selezionati
    Mac. e ferment.: 15 gg. in vasche termocontrollate
    Affinamento: 12 mesi in botte grande, 6 mesi in bottiglia
    Filtrazione: Non si ricorre a filtrazione
    Bottiglie annue: 10.000 circa

    CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

    Il colore è rosso rubino violaceo molto intenso. Il naso esprime un bouquet floreale e fruttato complesso, con note di viola, ribes e amarena in primo piano. L'ingresso in bocca è deciso e denota un ottimo corpo, che non va mai a scapito della bevibilità. Lungo e armonico nel finale che richiama il frutto. Temperatura di servizio suggerita: 15-16° C.


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    DOLCETTO D'ALBA VILOT
    Il fratello giovane

    VILOT

    Dolcetto d'Alba

    Prodotto per la prima volta nel 1996, costituisce il fratello giovane (non necessariamente "minore") del più celebre Barturot. Nella filosofia aziendale è il vino dalla beva scattante e pronta, archetipo del vino quotidiano.

    IN VIGNA

    Denominazione: Dolcetto d'Alba DOC
    Vitigno: Dolcetto
    Vigneto: Uve provenienti da vigneti diversi
    Est. e Comune: 3,05 ettari; Montelupo Albese
    Suolo: Marne calcaree e argillose
    Età media delle viti: 20 anni
    Esp. e alt. media: Sud, Sud-Est; 400 metri
    Densità: 5.000 ceppi/ettaro
    Resa per ettaro: 70 quintali
    Sistema di allevamento: Guyot
    Epoca di raccolta: II/III decade di settembre
    Concimi: letame nat., sovescio
    Fitofarmaci: Rame e zolfo
    Diserbo: Meccanico

    IN CANTINA

    Lieviti: Non si ricorre a lieviti selezionati
    Mac. e ferment.: 10 gg. in vasche termocontrollate
    Affinamento: 10 mesi in acciaio, 2 mesi in bottiglia
    Filtrazione: Non si ricorre a filtrazione
    Bottiglie annue: 20.000 circa

    CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

    Alla vista si presenta rosso rubino carico. Il naso gioca su note fruttate fresche e lascia trasparire una gradevole nota di mora sul finale. In bocca è agile, di grande scorrevolezza ed equilibrato. La freschezza e la piacevolezza la fanno da padroni in ogni fase della beva e rendono questo Dolcetto dinamico e adatto a tutti i palati. Temperatura di servizio suggerita: 15-16° C.


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    BARBERA D'ALBA BRIC DU LUV
    Dal 1991, l'altra etichetta storica

    BRIC DU LUV

    Barbera d'Alba

    Insieme al Barturot, è l'altra etichetta storica della nostra gamma. Prodotta per la prima volta nello stesso anno del Dolcetto (1991), è una selezione di Barbera che nasce da una vigna molto vecchia nel comune di Montelupo.

    IN VIGNA

    Denominazione: Barbera d'Alba DOC
    Vitigno: Barbera
    Vigneto: Bric du Luv
    Est. e Comune: 1,5 ettari; Montelupo Albese
    Suolo: Marne calcaree e argillose
    Età media delle viti: 65 anni
    Esp. e alt. media: Sud; 400 metri
    Densità: 5.000 ceppi/ettaro
    Resa per ettaro: 50 quintali
    Sistema di allevamento: Guyot
    Epoca di raccolta: III decade di settembre / I decade di ottobre
    Concimi: letame nat., sovescio
    Fitofarmaci: Rame e zolfo
    Diserbo: Meccanico

    IN CANTINA

    Lieviti: Non si ricorre a lieviti selezionati
    Mac. e ferment.: 25 gg. in vasche termocontrollate
    Affinamento: 16-17 mesi in barrique e tonneaux, 6 mesi in bottiglia
    Filtrazione: Non si ricorre a filtrazione
    Bottiglie annue: 6.600 circa

    CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

    Il colore è rosso rubino con venature violacee, intenso e cupo. Il naso abbina alle note fruttate classiche del vitigno, singolari e accattivanti note balsamiche e mentolate. In bocca il vino è ampio, morbido, di grande godibilità e serbevolezza, potente ed elegante nello stesso tempo. Finale molto lungo e coerente, con precisi richiami retrolfattivi. Regge perfettamente il tempo, come si può apprezzare in versioni di 8-10 anni. Temperatura di servizio suggerita: 15-16° C.


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    BARBERA D'ALBA BRICHET
    La sorella giovane

    BRICHET

    Barbera d'Alba

    Come il Vilot sta al Barturot, la Barbera Brichet si rapporta con il Bric du Luv da "sorella giovane", andando a occupare nella gamma aziendale il gradino dedicato ai vini di pronta beva quotidiana.

    IN VIGNA

    Denominazione: Barbera d'Alba DOC
    Vitigno: Barbera
    Vigneto: Uve provenienti da vigneti diversi
    Est. e Comune: 2,4 ettari, Montelupo Albese
    Suolo: Marne calcaree e argillose
    Età media delle viti: 20 anni
    Esp. e alt. media: Sud, Sud-Est, Sud-Ovest; 400 metri
    Densità: 5.000 ceppi/ettaro
    Resa per ettaro: 70 quintali
    Sistema di allevamento: Guyot
    Epoca di raccolta: III decade di settembre / I decade di ottobre
    Concimi: Letame e sovescio
    Fitofarmaci: Rame e zolfo
    Diserbo: Meccanico

    IN CANTINA

    Lieviti: Non si ricorre a lieviti selezionati
    Mac. e ferment.: 15-20 gg. in vasche termocontrollate
    Affinamento: 15 mesi prevalentemente in botte grande, barrique di secondo e terzo passaggio e 6 mesi in bottilglia
    Filtrazione: Non si ricorre a filtrazione
    Bottiglie annue: 15.000 circa

    CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

    Il colore è rosso rubino profondo con unghia violacea. Il naso è un tripudio di frutti rossi, note di sottobosco e spezie dolci. La bocca è poco voluminosa e giocata sulla fresca bevilità, che rende il vino molto godibile. Si tratta di una Barbera succosa, invitante e agile. Temperatura di servizio suggerita: 15-16° C.


    Wonder
    LANGHE NEBBIOLO
    Il primo importante tassello

    LANGHE NEBBIOLO

    Parliamo del presente e del futuro dell'azienda, proiettata nello sviluppo di un "progetto nebbiolo" che ha avuto in questa selezione il primo, importante tassello. Nel 2005 ho vinificato per la prima volta il re dei vitigni piemontesi, cimentandomi con una splendida vigna di Novello ubicata – come lascia intravedere il nome – ai piedi del maestoso castello neogotico.

    IN VIGNA

    Denominazione: Langhe Nebbiolo DOC
    Vitigno: Nebbiolo
    Vigneto: Sottocastello di Novello
    Est. e Comune: 0,4 ettari, Novello
    Suolo: Marne calcaree e argillose, matrice sabbiosa
    Età media delle viti: 10 anni
    Esp. e alt. media: Sud, Sud-Est, 470 metri
    Densità: 5.000 ceppi/ettaro
    Resa per ettaro: 50 quintali
    Sistema di allevamento: Guyot
    Epoca di raccolta: I/II decade di ottobre
    Concimi: Letame nat., sovescio
    Fitofarmaci: Rame e zolfo
    Diserbo: Meccanico

    IN CANTINA

    Lieviti: Non si ricorre a lieviti selezionati
    Mac. e ferment.: 25-30 gg. in vasche termocontrollate
    Affinamento: 18 mesi in botte grande, 4 mesi in bottihlia
    Filtrazione: Non si ricorre a filtrazione
    Bottiglie annue: 2.000 circa

    CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

    Alla vista si presenta rosso rubino con sfumature granata sull'unghia. Il naso è molto nitido, di notevole ampiezza e complessità, con note di sottobosco e terra bagnata in evidenza. La bocca è più elegante che potente, di atmosfera "borgognona", scattante e nel contempo austera, con tannini setosi e ben svolti. Finale lungo e appagante, con bel richiamo del frutto. Temperatura di servizio suggerita: 16-17° C.


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    BAROLO SOTTOCASTELLO Di NOVELLO
    Il coronamento di un percorso

    BAROLO

    Sottocastello di Novello

    È l'ultimo nato della gamma – prima annata 2006 – e rappresenta per me il coronamento di un percorso che mi ha portato negli anni a confrontarmi con i più importanti vitigni di Langa. Il nebbiolo, nella sua espressione massima del Barolo, è una sfida e un obiettivo per ogni grande produttore albese ed è diventato realtà dopo la nostra recente acquisizione di una vigna a Novello. La relativa, giovane età delle viti e la progressiva scoperta di un cru dalle grandi potenzialità, sia pure non celebrato al pari di altri nel comprensorio, lasciano intravedere entusiasmanti sviluppi futuri, già anticipati dall'ottima accoglienza della prima annata prodotta.

    IN VIGNA

    Denominazione: Barolo DOCG
    Vitigno: Nebbiolo
    Vigneto: Sottocastello di Novello
    Est. e Comune: 2,3 ettari, Novello
    Suolo: Marne calcaree e argillose, matrice sabbiosa
    Età media delle viti: 10 anni
    Esp. e alt. media: Sud, Sud-Est; 470 metri
    Densità: 5.000 ceppi/ettaro
    Resa per ettaro: 50 quintali
    Sistema di allevamento: Guyot
    Epoca di raccolta: I/II decade di ottobre
    Concimi: Letame, sovescio
    Fitofarmaci: Rame e zolfo
    Diserbo: Meccanico

    IN CANTINA

    Lieviti: Non si ricorre a lieviti selezionati
    Mac. e ferment.: 35 gg. in vasche termocontrollate
    Affinamento: 36 mesi in botte grande e 12 mesi in bottiglia
    Filtrazione: Non si ricorre a filtrazione
    Bottiglie annue: 9.500 circa

    CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

    Questo Barolo si presenta alla vista con colore rosso rubino piuttosto carico e un riflesso aranciato sull'unghia. Il naso esprime caratteri balsamici e speziati, con richiami netti al sottobosco, cenni mentolati ed eterei, ricordi di cioccolato e tabacco. In bocca è molto elegante e setoso, corroborato da una struttura ricca e da una materia densa che persiste nel lungo finale armonico. Temperatura di servizio suggerita: 15-16° C.


    Photogallery

    Riconoscimenti


    DOLCETTO D'ALBA BARTUROT

    ANNATA

    2001

    2005

    2007

     

    2008

     

     

     

    2009

     

     

     

     

     

    2010

     

     

     

     

     

     

    2011

     

     

    PUNTEGGIO

    85

    89

    86

    90

    88

    90

    90

    91

    90

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    90

    91

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    ETICHETTA


    DOLCETTO D'ALBA VILOT

    ANNATA

    2007

    2008

     

    2009

     

     

     

     

    2010

     

     

     

     

     

     

    2011

     

     

    2012

    PUNTEGGIO

    85

    84

    89

    89

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    89

    88

    88

    89

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    BARBERA D'ALBA BRIC DU LUV

    ANNATA

    1996

    1998

    1999

    2001

    2003

    2005

    2007

     

     

     

     

     

     

    2008

     

     

     

     

     

     

    2009

     

     

     

     

     

    2010

     

     

     

     

     

    2011

     

    PUNTEGGIO

    90

    91

    90

    90

    87

    90

    91

    92

    92

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    89

    90

    93

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    BARBERA D'ALBA BRICHET

    ANNATA

    2007

    2008

     

     

     

    2009

     

     

     

     

     

    2010

     

     

     

     

     

     

    2011

     

    PUNTEGGIO

    85

    89

    90

    90

    90

    89

    90

    89

    90

    89

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    90

    92

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    LANGHE NEBBIOLO

    ANNATA

    2007

     

     

     

    2008

     

     

     

     

     

     

    2009

     

     

     

     

     

    2010

     

     

    2011

    PUNTEGGIO

    92

    90

    92

    92

    92

    91

    91

    91

    91

    92

    90

    92

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    ANNATA

    2006

     

     

     

     

     

     

    2007

     

     

     

     

    2008

     

     

     

    2009

    PUNTEGGIO

    93

    93

    93

    92

    93

    90

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    93

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    ETICHETTA


    L'INSIEME

    ANNATA

    2007

     

     

     

    PUNTEGGIO

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